lunedì 27 settembre 2010
Einschlaf
Brand New Video "Einschlaf" by Malasuerte.
www.youtube.com/chiaradai
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sabato 25 settembre 2010
...SITTING WHAT?!
Just few words to explain what the Sitting Room is...
Concerts for invisible harp and small audience
“Listening without seeing; listening sounds, people, movements, listening lights and thoughts. Everything becomes music if only one is ready to take on the challenge. Music by appointment to put aside and try yourself; whenever you wish. Thus, an experiment and a training, because as long as we are able to understand sounds and call them music, we are alive.”
These were the words to present my project during the Stazione di Topolò – Postaja Topolove 2010.
To make it a little more concrete, that’s what happened …
I’ve put my harp and myself at people's disposal for the whole period of the Festival (16 days). Anyone could book his own concert at any day or night time (one to three listeners), and enjoy it comfortably laying on soft pillows or mattresses, in a little, closed and soft-lighted room. Some curtains separated the listener(s) from me, so that one couldn’t see anything but shadows and lights, and the sound could resound freely in the room.These private concerts were composed by two parts: ten minutes of classical music and about 10-20 minutes of improvisation.
The recording you will find in the SQSQ Radio, is the second part of Concert #37 (out of 79).

Concerti per arpa invisibile e piccolo pubblico
“Ascoltare senza vedere; ascoltare suoni, persone, ascoltare movimenti, ascoltare luci e pensieri. Tutto diventa musica se ognuno è disposto ad accettare la sfida. Musica su appuntamento per mettersi da parte e mettersi alla prova; quando si vuole. Un esperimento e un allenamento, dunque, perchè se siamo è capaci di capire i suoni e chiamarli musica, allora è vero che respiriamo ancora.”
Questa era la presentazione del progetto che ho portato alla Stazione di Topolò – Postaja Topolove 2010. Volendo essere un po’ più concreti, ecco cos’è successo… Ho messo a disposizione del pubblico me e la mia arpa per l’intero periodo del festival (16 gg). Chiunque poteva prenotare il suo concerto, a qualunque ora del giorno e della notte (ahimè!!) e goderselo disteso in mezzo a cuscini e materassi in una piccola stanza chiusa immerso in una luce soffusa. Io e il pubblico (da una a tre persone) eravamo separati da alcune tende, in modo che non si potesse vedere nient'altro che luci e ombre, e il suono potesse spargersi nella stanza liberamente. Ogni concerto era composto da due parti: una decina di minuti di musica classica e da 10 a 20 minuti di improvvisazione.
La registrazione che trovate in RadioSeppia è la seconda parte del concerto #37 (su 79).
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giovedì 23 settembre 2010
Sitting room
we all are waiting the next episode.
in the meanwhile, give a chance to this:from now also play-listed in our radio.
pro-memoria:
send us our tracks by the drop-box (under the radio-player), make them downloadable (to uniform levels with other songs), and that's it! in a couple of hours will be uploaded.
--o-
per non annoiarci troppo fino al prossimo episodio,
provate a sentire questa:
è anche "trasmessa" in radio.
pro-memoria:
mandaci i tuoi pezzi con la drop-box (sotto la 'radio'), fai in modo che siano scaricabili (così verranno uniformati i livelli con le altre 'canzoni'), ed è fatto! una manciata di ore dopo la troverete disponibile.
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martedì 21 settembre 2010
Tough Tuft
in attesa del prossimo episodio,
ecco il riepilogo delle puntate precedenti:
ecco il riepilogo delle puntate precedenti:
--o- first episode --o-
La storia, dato che i testi ancora non ci sono ed ammetto che no, non è un cazzo chiara, sarebbe la seguente:
Mr. Ciuffone si aggira per catapecchiatown (in qualche punto imprecisato del nord-est Italia, in un futuro non troppo lontano, quando le leghe populiste avranno rivelato il loro vero, malefico intento...
passando sotto le finestre del "pescatore di gatti" (bah!) si accorge di strani rumori che provengono da una porta che...sbam! si apre di colpo facendo uscire la signorina con bassotto...credo stia fuggendo dal bruto in canottiera e mutande che le urla insulti a porcate, tutto di fronte al nostro Mr.Ciuffone attonito, anzi, BASITO!
nel mentre lo stupido quadrupede ribassato avrà girato l'angolo, trovandosi di fronte il cugino di Astarte, A' Storto, anche lui cane di Annibale, ma sopravvissuto a Zama e alle angherie dei secoli, ed ora piuttosto affamato e incattivito...
seguirà scena crudelissima e assolutamente poco animalista che vedrà il piccolo salame coduto spargere le proprie interiora un po' dappertutto...
la padrona (siccome tanto non so che farle fare) credo se la sarà data a gambe, lasciando il nostro eroe e l'onnipresente ed onnisciente pescatore di gatti unici testimoni del banchetto...e qui la svolta:
non è un caso che "cortolo" avesse la mantellina, che ora, strappata in brandelli, rivela il suo carico segreto:
....qualcosa!!!
--o- second episode --o-
VICOLO. Il cane aggredisce il bassotto, il gatto schizza via smiagolando, la ragazza cerca di reagire ma il cane le ringhia contro; lei si schiaccia terrorizzata al muro; proprio in quel momento Ciuffone gira l'angolo, la ragazza, vedendolo arrivare, si decide a scappare. Ciuffone: “Ehi! Where are you running?”, neanche il tempo di finire la frase che la ragazza è già scomparsa in un vicolo. Ciuffone guarda il cane, il cane ricambia lo sguardo ringhiando minaccioso. Pochi secondi dopo il mastino smette di ringhiare e scappa con la coda fra le zampe (“cai cai”): Ciuffone deve avere uno strano ascendente sugli animali. Ciuffone si china su quel che rimane del povero bassotto e nota un foglio di carta spuntare da sotto la mantellina. E' una mappa (un po' lacera per via dell'aggressione). Dà uno sguardo alla mappa, poi guarda in alto: il pescatore di gatti lo scruta con insolita calma dalla finestra, senza mostrare rancore per la procurata perdita della preda. Ciuffone infila la mappa nella tasca interna del gilet e si rimette in cammino.
GRANDE PIAZZA piena di macchine e gente. Ciuffone entra in un bar e si siede a un tavolino vicino alla vetrata che dà sulla piazza; beve un caffé e guarda meditabondo il traffico; un enorme cartellone pubblicitario dall'altra parte della piazza attira la sua attenzione: prende la mappa dal gilet e nota che in calce è riportato lo stesso slogan (“Moka-effect ain't placebo”). Riabbassando lo sguardo vede la ragazza del bassotto infilarsi dietro una porticciuola malandata dello stesso palazzo dove è affisso il cartellone. Ciuffone esce di fretta dal bar e la segue.
DENTRO IL PALAZZO. Ciuffone sale su per delle macilente scale a chiocciola che sembrano non finire mai, l'ombra della ragazza e il rumore dei suoi passi lo precedono di poco, Ciuffone: “Ehi you... Just stop a sec!”; finite le scale si ritrova in un corridoio molto lungo puntellato da un sacco di porte numerate. La ragazza è scomparsa di nuovo. Ciuffone riguarda la mappa e trova un numero cerchiato. Cerca la stanza corrispondente. La trova: è socchiusa. Titubante la apre. Guarda dentro. Rimane basito.
--o- third episode --o-
STANZA. Ciuffone entra in una stanza molto grande, fa qualche passo guardandosi intorno disgustato: a destra c'è una scaffalatura piena di gabbie con dentro dei cani, alcuni morti da tempo, altri in fin di vita; a sinistra un tavolo sporco di sangue con resti di interiora; in fondo alla stanza il teatrino degli orrori si evolve in provette che contengono cani deformi, feti di cane, mostri veri e propri in formalina; le finestre sono oscurate alla benemeglio, pochi raggi di sole passano attraverso delle fessure; l'ambiente è molto polveroso, ma il sangue sul tavolo operatorio, fresco di giornata, fa intuire che il laboratorio è tutt'altro che inutilizzato.
Ciuffone sente delle voci provenire dal corridoio (“schneeell!” tr. “veloce!”), si gira di scatto, vede la maniglia della porta girare; in quello stesso istante qualcuno lo prende da dietro mettendogli la mano sulla bocca (“shhhhhhhh!”): è la ragazza; i due si nascondono dentro un armadio a muro, le ante sono fatte a listelle aperte e Ciuffone riesce ancora a vedere una porzione di stanza.
Entrano due guardie armate, in divisa hi-tec, che scortano l'uomo in mutande della prima scena, però vestito (non si capirà mai che è la stessa persona, ma sono finezze, sono finezze!) e lo fanno rovinare a terra. Una guardia gli punta addosso un mitra ipertecnologico, l'altro si china sull'uomo e inizia a urlargli nell'orecchio incazzato come una iena: “Wo ist es? Woooo ist eeeeeeeeeeessss?” (tr. “dov'è?, dov'è?”). L'uomo nonostante le minacce e l'evidente vantaggio degli avversari, mantiene un atteggiamento di sfida, si gira verso la guardia e gli sputa in faccia. La guardia si rialza, ridacchia, prende la pistola dalla fondina e fredda l'uomo sparandogli esattamente in mezzo agli occhi (“Arschloch” tr. “coglione”). Le due guardie mettono a soqquadro il laboratorio, evidentemente in cerca di qualcosa, ma non trovano niente, allora se ne vanno.
La ragazza e Ciuffone escono dall'armadio; la ragazza si dirige velocemente verso la porta, Ciuffone indugia di fronte al cadavere dell'uomo: “What the fuck...”, ragazza: “Do nothing but getting your ass out of here”, Ciuffone: “Are you crazy? We gotta call the police”, ragazza: “Call whoever you want, I warned you... Give me the map”, Ciuffone: “I have no map”, ragazza: “Don't be stupid and give me the map”, Ciuffone “I have no fuckin' map”, ragazza: “You don't know who you're meddling with, call me when you make up your mind, I gotta go”. La ragazza lascia a Ciuffone una specie di cercapersone e se na va.
Ciuffone si mette le mani tra il ciuffo, guarda il cadavere un'ultima volta ed esce dalla stanza.
--o- fouth episode --o-
STAZIONE DI POLIZIA. Ciuffone arriva in una stazione di polizia; anche se siamo nel futuro, l'organizzazione degli spazi ricorda molto i commissariati americani degli anni settanta che si vedono nei film. Anche qui polvere e trascuratezza. Ciuffone attraversa la stanza principale, un grande stanzone pieno di tavoli dove molti poliziotti stanno seduti in silenzio con lo sguardo perso nel vuoto, come se fossero dei fantocci.
Ciuffone bussa alla porta di un ufficio (scritto sul vetro della porta la scritta “Lieutenant”) e fa capolino con il ciuffo all'interno della stanza. Dentro un signore in giacca e cravatta ingrigito dall'età, dal fumo delle sigarette e dalla polvere nell'aria è seduto alla scrivania; con pazienza ascetica sta incollando un pezzetto di legno ad una struttura che occupa praticamente tutto il tavolo: un modellino di una navicella spaziale. Il signore alza il naso dal modellino sentendo bussare, Ciuffone: “Lieutenant mcDonagh...”, il tenente sembra non reagire alla chiamata. Ciuffone: “Something happened, a man died.. I need your help”. Ciuffone si siede sulla sedia dall'altra parte della scrivania. Dietro la porta del Lieutenant un uomo alto, biondo, con la faccia spigolosa sta a origliare la conversazione.
PALAZZO. Ciuffone ritorna sul luogo del delitto in compagnia del Lieutenant McDonagh, salgono le scale, attraversano il corridoio, arrivano di fronte alla porta, la aprono, entrano dentro.... non c'è più niente, tutto è stato ripulito.
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lunedì 20 settembre 2010
TMO back to base
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domenica 19 settembre 2010
-Mission accomplished-well done!-return to base-

Our brave musicians have come back from a glorious concert in the remote Milan - Time to "squirt out" some new posts-
In the meantime keep yourselves busy browsing this giant free gallery:
http://digitalgallery.nypl.org/nypldigital/index.cfm
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giovedì 16 settembre 2010
RADIO
Finally we have a "radio channel".
It's the radio widget on the top right of the blog.
If you wish to listen something yours,
then upload it in the dropbox (under the radio payer).
Don't forget to make it downloadable... (it's our policy, your rights will be guaranteed with CC,
licence at the end of the blog).
--o-
Yuppiiiiiii! C'è la "radio".
La trovate in alto a destra del blog.
Se vuoi che ci sia anche qualcosa di tuo,
allora usa la dropbox (è appena sotto il player).
Non dimenticarti di renderla scaricabile... (è la nostra politica, i diritti saranno protetti con CC,
licenza in fondo al blog).
martedì 14 settembre 2010
cin-cin
Here's the link to the:
BIG DOG <--click here (ctrl+click / cmd+click)
the big dog growls seizing the lunch...
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cin-cin

mi sa tanto che domani mattina ci sveglieremo avendo superato la fatidica soglia dei 100 membri su facebook...e allora ovunque voi siate: Cin-Cin, brindo a voi invertebrati tentacolati....
boja, ma lo sapevate che siamo della stessa famiglia delle lumache?...
chi trova uno smanettone web che si unisca a noi per metter su un bel sito vince un'insalata di polpessa da svenimento mangiata sul golfo di napoli...offerta da Luca, ovviamente
ciao molluschi-...
aggiungo screenshot della seconda tavola-incompleta- del progetto (ancora NDA, ovviamente) che staziona nel mio HD da troppo tempo, quindi urge un colpo di reni a livello di sceneggiatura o proprio disegno...si accettano suggerimenti, prosecuzioni disegnate/fotografate/vomitate da voi, "cadaveri squisiti" da passarci a turno, etc...
-La storia, dato che i testi ancora non ci sono ed ammetto che no, non è un cazzo chiara, sarebbe la seguente:
Mr. Ciuffone si aggira per catapecchiatown (in qualche punto imprecisato del nord-est Italia, in un futuro non troppo lontano, quando le leghe populiste avranno rivelato il loro vero, malefico intento...
passando sotto le finestre del "pescatore di gatti" (bah!) si accorge di strani rumori che provengono da una porta che...sbam! si apre di colpo facendo uscire la signorina con bassotto...credo stia fuggendo dal bruto in canottiera e mutande che le urla insulti a porcate, tutto di fronte al nostro Mr.Ciuffone attonito, anzi, BASITO!
nel mentre lo stupido quadrupede ribassato avrà girato l'angolo, trovandosi di fronte il cugino di Astarte, A' Storto, anche lui cane di Annibale, ma sopravvissuto a Zama e alle angherie dei secoli, ed ora piuttosto affamato e incattivito...
seguirà scena crudelissima e assolutamente poco animalista che vedrà il piccolo salame coduto spargere le proprie interiora un po' dappertutto...
la padrona (siccome tanto non so che farle fare) credo se la sarà data a gambe, lasciando il nostro eroe e l'onnipresente ed onnisciente pescatore di gatti unici testimoni del banchetto...e qui la svolta:
non è un caso che "cortolo" avesse la mantellina, che ora, strappata in brandelli, rivela il suo carico segreto:
....qualcosa!!!
Questo lo lascio a chiunque voglia raccogliere la sfida (io avevo pensato a sostanze di ogni tipo, il che metterebbe il Ciuffone nell'imbarazzante situazione di ritrovarsi tra le mani del materiale scottante (e via di persecuzioni, sfighe e maledizioni colossali...)...dai, che sennò s'ammuffiscono i pixel e ci sono affezionato a ste tavole
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lunedì 13 settembre 2010
Ma per essere seppia devo sentirmi una persona seria?
Tra Maggio e Giugno 2010, ho avuto il piacere di collaborare come fotografa con il centro culturale universitario di Klagenfurt UNIKUM per il progetto musicale internazionale COLPI.
Musicisti/e austriaci, italiani, sloveni, croati, bosniaci, armeni e tedeschi dell’ambito della musica sperimentale, contemporanea e dell’improvvisazione sono stati invitati in luoghi poco appariscenti, tra Austria, Italia e Slovenia per elaborare musicalmente le loro impressioni ed eseguirle a cielo aperto nei quattro diversi luoghi visitati.
Musica per il mare di Babele
I'm really proud to announce the start of pre-production of this new show:
Musica per il mare di Babele
(working title).
An Etta Aman Tribute production in collaboration with the SQuirtingSQuid collective.
Here's an excerpt (italian only):
Musica per il mare di Babele, è uno spettacolo che assembla più contributi, linguaggi e forme espressive. Nel mare di Babele confluiscono temi, immagini, personaggi, oggetti, simboli e suoni del nostro tempo. Dalle sinusoidi alla parola scritta, dalla poesia al canto, per tentare di ricostruire un nuovo essere. E un nuovo equilibrio dell'esistenza. L’attuale perdita d'identità, l’esilio del linguaggio che tanto ci devasta e ci lascia soli nel silenzio assordante del nostro quotidiano, diventano un canto naufrago da far risuonare per le strade delle città.
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domenica 12 settembre 2010
He's our man!
-un assaggio della bravura di Gabri...in arrivo altre chicche costategli notti insonni davanti a quel simpatico (e soprattutto user-friendly...) programma che è MAYA...bah, se si divertono loro...
-get a little taste of Gabri's PRO skills, matured at Big Rock Training Centre (no, it's not in the outskirts of LA or NY, it's in downtown Treviso...):
http://www.youtube.com/watch?v=TPF3-aR25tg
Gabri has worked on this as layout and modeling artist and animator....
(...vabeh, questo non ha bisogno di traduzione...)
-get a little taste of Gabri's PRO skills, matured at Big Rock Training Centre (no, it's not in the outskirts of LA or NY, it's in downtown Treviso...):
http://www.youtube.com/watch?v=TPF3-aR25tg
Gabri has worked on this as layout and modeling artist and animator....
(...vabeh, questo non ha bisogno di traduzione...)
sabato 11 settembre 2010
venerdì 10 settembre 2010
1° CONTEST: un logo per squiting squid collective
Ciao seppie, sono qui a proporvi un contest. YO!
A breve devo registrare un cd che verrà allegato ad un libro illustrato di storie per bambini, nei crediti del disco mi piacerebbe mettere oltre al nome dello studio dove registrerò anche qualcosa del tipo:
"engineered by Andrea Cian Blastić Blasetig @ squirting squid collective"
e qui piazzarci un bel logo di quelli fighi.
Inutile vi dica, miei cari grafici/illustratori, che dev'essere leggibile anche se stampato in piccolo piccolo sul retro di un cd.
Che la sfida abbia inizio!
SQUIRTING SQUID collective
Bando di concorso
requisiti:
- dovrebbe esserci una seppia
- dovrebbe esserci dell'inchiostro
- dovrebbe esserci uno spruzzo
squirting squid at work: squid
giovedì 9 settembre 2010
Ring my bell - work in progress
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About SQSQ
Squirting Squid is a collective of young creative artists working and studying in various fields of the arts and techniques. SQSQ has been founded to promote the confrontation and exchange of ideas, experiences, contacts, opportunities and possibly also disappointments. The initial crew is a blend of illustrators and photographers, video artists and writers, sound engineers and computer programmers, anthropologists and graphic designers. SQSQ becomes for them a pleasant showcase, but especially a platform to start new collaborations, divide the work,and push one's limits...because a squid, alone in the vast ocean, is helpless...we are a whole school of them, and hungry!
Squirting Squid è un collettivo di giovani creativi che lavorano e studiano in vari ambiti artistici e tecnici; è nato per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze, per crescere e condividere entusiasmi, contatti e fregature. Il nucleo fondatore può già contare su un range di competenze che spazia dal disegno al video, dalla fotografia al suono, dalla scrittura alla performance. Squirting Squid è una vetrina collettiva ma è soprattutto una piattaforma di incontro, collaborazione e sviluppo progettuale....una seppia sola, nell'oceano sterminato, ha i minuti contati...noi siamo un banco, anzi no, un branco!
Squirting Squid è un collettivo di giovani creativi che lavorano e studiano in vari ambiti artistici e tecnici; è nato per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze, per crescere e condividere entusiasmi, contatti e fregature. Il nucleo fondatore può già contare su un range di competenze che spazia dal disegno al video, dalla fotografia al suono, dalla scrittura alla performance. Squirting Squid è una vetrina collettiva ma è soprattutto una piattaforma di incontro, collaborazione e sviluppo progettuale....una seppia sola, nell'oceano sterminato, ha i minuti contati...noi siamo un banco, anzi no, un branco!
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